Quando la generosità si fa scienza: la donazione del corpo
Quando la generosità si fa scienza: la donazione del corpo
Cosa è la donazione del corpo post-mortem alla scienza?
Dal febbraio 2020 è in vigore in Italia una nuova legge (L. 10/2020 «Norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post-mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica») che consente, a chi lo desideri, di donare il proprio corpo dopo la morte per sostenere la ricerca scientifica e la formazione dei medici.
Attraverso questa scelta è possibile contribuire a migliorare la comprensione delle malattie, a sviluppare nuovi trattamenti e a formare i futuri professionisti della salute.
In passato, l'utilizzo di tessuti o corpi umani per scopi di ricerca era permesso solo in casi limitati. Questa situazione, unita alla mancanza di normative chiare, spesso impediva a medici e chirurghi di studiare direttamente il corpo umano, la sua anatomia e di esercitare le tecniche chirurgiche che avrebbero dovuto effettuare sui pazienti.
La L. 10/2020 ha finalmente introdotto anche in Italia nuove regolamentazioni sulla donazione del corpo alla scienza, fornendo una garanzia nell’esercizio dei diritti dei donatori e delle loro famiglie.
La legge, inoltre, prevede che tutte le attività di ricerca sui corpi donati siano conformi a quanto approvato dai comitati etici.
Come esprimere il consenso alla donazione del corpo post-mortem?
La L. 10/2020 prevede che l’atto di disposizione del proprio corpo post mortem avvenga mediante una dichiarazione di consenso redatta secondo le stesse forme previste per le DAT (L. 219/2017, art.4: per atto pubblico, scrittura privata autenticata o scrittura privata consegnata personalmente dal disponente). A differenza di quanto previsto per le DAT, la L. 10/2020 stabilisce che tale dichiarazione debba essere depositata nell’ASST di appartenenza e non presso l’Ufficio dello Stato Civile del proprio Comune di residenza. Spetterà poi all’ASST conservare e registrare la dichiarazione di donazione, trasmettendola telematicamente alla banca dati nazionale Istituita dal Ministero della Salute
Nella dichiarazione di consenso alla donazione è indispensabile indicare un fiduciario, maggiorenne e capace di intendere e volere, cui spetta il compito di comunicare al medico che accerta il decesso le volontà del disponente. Il fiduciario può essere revocato e sostituito in qualsiasi momento.
In ASST Sette Laghi è possibile scaricare un modello per l’espressione della volontà donativa ed è disponibile un servizio di consulenza finalizzato alla informazione del cittadino e all’affiancamento nella stesura del consenso alla donazione presso la SC di Medicina Legale.
(segreteria.medicinalegale@asst-settelaghi.it).
Chi può donare il corpo alla scienza?
Tutti possono donare il proprio corpo e i propri tessuti.
Tuttavia sono ad oggi esclusi dall’utilizzo a fini di studio, formazione e ricerca i soggetti indicati nell’art. 3 del DPR 47/2023:
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persone affette da HIV, HBV, HCV, tubercolosi, sifilide, encefalopatie spongiformi trasmissibili, infezioni correlate all'assistenza, alla antimicrobico - resistenza, SARS - CoV-2, infezioni emergenti o particolari patologie in grado di esporre a grave rischio la salute degli operatori del settore;
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sottoposti a trattamenti recenti con radionuclidi terapeutici;
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sottoposti a riscontro diagnostico o ad autopsia giudiziaria;
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con gravi mutilazioni ed estese ferite aperte di natura post-traumatica;
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individui suicidi;
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individui deceduti all'estero.
Per i minori, il consenso alla donazione del corpo deve essere manifestato nelle medesime forme sopra espresse da entrambi i genitori, dagli esercenti la responsabilità genitoriale ovvero dai tutori o dai soggetti affidatari.
Cosa avviene al corpo a seguito della morte del donatore?
Una volta che il personale sanitario ha accertato la morte del donatore, sarà informato dal fiduciario circa le volontà della persona deceduta. Successivamente, il medico necroscopo provvederà a contattare il Centro di riferimento competente per il territorio, ovvero quello più prossimo al luogo dove è avvenuto il decesso (elenco pubblicato su sito del Ministero della Salute, costantemente aggiornato), responsabile della conservazione e dell’utilizzazione dei corpi.
Attualmente i Centri autorizzati in Lombardia sono:
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I.R.C.C.S. Multimedica;
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Università degli Studi di Brescia;
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I.R.C.C.S. Ospedale San Raffaele – Gruppo San Donato;
Gli oneri per il trasporto del corpo dal momento del decesso fino alla sua restituzione, le spese relative alla tumulazione o cremazione sono a carico dei Centri di riferimento. L’utilizzo del corpo e dei tessuti non può avere fini di lucro.
I corpi saranno restituiti ricomposti alle famiglie entro 12 mesi dalla donazione.
Perché donare?
La donazione del corpo post mortem rappresenta un gesto importante, dall’alto valore civile e solidale, a favore della ricerca, della scienza e della salute di tutti.
La donazione del corpo a fini di studio, formazione e ricerca è infatti un “ultimo dono” – bello, concreto e importante – che possiamo fare agli altri e alle generazioni future.
Per informazioni o deposito della dichiarazione di consenso:
S.C. Medicina Legale
ASST dei Sette Laghi
Via Guicciardini, 9 – 21100 Varese
segreteria.medicinalegale@asst-settelaghi.it








