Continuità Assistenziale Ostetrica

un accompagnamento vicino alle donne dopo il parto

Il periodo che segue la nascita di un bambino è un momento di grande cambiamento, in cui si intrecciano emozioni, bisogni nuovi e la necessità di orientarsi tra molti aspetti della vita quotidiana e della salute. Per sostenere le donne in questa fase così delicata, sul territorio dell’ATS Insubria è attivo un nuovo servizio dedicato alla continuità assistenziale ostetrica, che garantisce la prima visita domiciliare da parte dell’ostetrica nei giorni successivi al parto.

Si tratta di un progetto sperimentale avviato nell’ambito della DGR XII/4892/2025, che valorizza l’integrazione tra i Punti Nascita e i Consultori Familiari del territorio, con l’obiettivo di costruire un percorso uniforme, efficace e vicino ai bisogni delle donne.

Il modello operativo regionale prevede un forte collegamento tra chi assiste la donna in ospedale e chi la accompagna nel territorio.
Per questo motivo, il progetto coinvolge tutti i Punti Nascita presenti nell’area dell’Insubria, sia quelli delle ASST sia quelli del Privato Accreditato.

Allo stesso modo, anche la presa in carico territoriale avviene attraverso la rete dei Consultori Familiari, pubblici e privati accreditati, affinché ogni donna possaricevereil servizio più vicino o più adatto alle proprie esigenze.

Questa collaborazione permette di garantire un passaggio fluido e organizzato dal momento della dimissione ospedaliera al rientro a casa, assicurando continuità nelle informazioni, nelle valutazioni e nella presa in carico.

 

Nei primi giorni successivi alla nascita, le donne possono avere molti dubbi e necessitare di un sostegno competente e tempestivo.

La visita domiciliare da parte dell’ostetrica risponde proprio a questo bisogno: offre un aiuto concreto, rassicurante e rispettoso dei tempi della famiglia, senza richiedere spostamenti o ulteriori organizzazioni.

Durante la visita, l’ostetrica:

  • valuta il benessere della donna (puerperio, dolore, ferite, allattamento);
  • osserva il neonato e l’andamento dell’alimentazione;
  • sostiene l’avvio dell’allattamento secondo le più recenti indicazioni OMS/UNICEF;
  • aiuta la famiglia a leggere i bisogni del bambino nei primi giorni;
  • risponde a domande e insicurezze;
  • valuta eventuali bisogni aggiuntivi e attiva, quando necessario, altri professionisti dei servizi ospedalieri e territoriali.

Quando emerge un bisogno specifico — clinico, psicologico o sociale — la visita domiciliare diventa una preziosa occasione per attivare tempestivamente la rete dei servizi, garantendo sostegno e sicurezza.

 

Il servizio viene presentato direttamente in ospedale, durante il ricovero al Punto Nascita 

La donna riceve una spiegazione chiara e può aderire al percorso con semplicità.

Prima della dimissione, viene compilata una scheda di valutazione regionale, che permette di stabilire entro quali tempi effettuare la visita: generalmente entro 3, 5 o 7 giorni, a seconda delle condizioni cliniche edelle esigenze sanitarie della donna e del neonato.

Il Consultorio Familiare, riceve la segnalazione dal Punto Nascita e programma la visita, mantenendo con la mamma un contatto diretto.

 

Il progetto di continuità assistenziale ostetrica rappresenta un passo importante per rafforzare la qualità del Percorso Nascita nel territorio dell’Insubria.


La collaborazione tra Punti Nascita, Consultori Familiari, Pediatri di Libera Scelta, Medici di Medicina Generale e servizi specialistici ospedalieri e territoriali permette di garantire un’assistenza omogenea, accessibile e attenta ai bisogni reali delle famiglie.

L’obiettivo è semplice ma fondamentale: accompagnare ogni donna nei primi giorni della maternità, sostenendola con competenza, continuità e vicinanza, valorizzando la salute materna e neonatale nei primi 1000 giorni di vita.

 

Per ulteriori informazioni: 

ATS Insubria 

 

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