Partoanalgesia

 

Fiore all'occhiello del nostro reparto è la partoanalgesia.
Offriamo tale prestazione "sempre" a tutte le donne che la richiedono e gratuitamente.
Come già detto la donna che arriva al parto dovrebbe avere la nostra valutazione, effettuata in ambulatorio (vedi voce "Conferenza mensile" e "Ambulatorio").

La parola "analgesia" deriva dal greco e vuoi dire "senza dolore". Con il termine di "partoanalgesìa" intendiamo quindi una pratica medica che permette di partorire in modo naturale, controllando il dolore. Abbiamo scelto l'analgesia peridurale perché tale tecnica è scientificamente riconosciuta come la più adatta ad assicurare il controllo del dolore del travaglio-parto.

Ecco brevemente in cosa consiste: in posizione seduta o sul fianco, con un monitoraggio materno e fetale, in asepsi, dopo aver eseguito un'anestesia locale, pungiamo tra due vertebre della regione lombare utilizzando un ago apposito e raggiungiamo uno spazio, lo spazio epidurale, appunto. In questo spazio viene posizionato un piccolo tubicino morbido e malleabile (detto "cateterino") che si fissa successivamente con dei cerotti alla schiena, consentendo qualsiasi movimento alla partoriente. Esso verrà rimosso a parto avvenuto.
Attraverso il "cateterino" vengono iniettati tutti i farmaci che servono ad ottenere l'analgesia nelle varie fasi del travaglio, senza necessità di ulteriori punture.
Durante l'analgesia si possono avere effetti collaterali temporanei e non gravi quali: ipotensione, prurito, senso di pesantezza o di alterata sensibilità alle gambe, lateralizzazione dell'analgesia.
Esistono rarissimi casi di insuccesso.
L'analgesia epidurale è una tecnica sicura, ampiamente praticata in tutto il mondo. Tuttavia, seppure raramente, si possono presentare alcuni inconvenienti di cui molti hanno una bassissima incidenza:

  • Mal di testa (0.4/0.5% delle nostre peridurali). È molto particolare perché dipende dalla posizione assunta: da sdraiati non si avverte, mentre diventa anche molto forte in posizione eretta. Non si manifesta subito ma circa 24/48 ore dopo la peridurale; può durare più giorni. Pur essendo fastidioso, può essere efficacemente trattato con l'aiuto dei più comuni analgesici e con la posizione distesa. È dovuto alla puntura accidentale della dura madre e quindi se ne accorge l'anestesista che sta posizionando il cateterino. La donna che ha questa complicanza resta ricoverata fino alla risoluzione della stessa. È una complicanza benigna che non dà esiti né recidive.
  • Lombalgia; che, se non pre-esistente, è dovuta alla puntura, generalmente si risolve spontaneamente in pochi giorni senza bisogno di terapia specifica.
  • Complicanze neurologiche sono riportate nelle casistiche internazionali con una frequenza intorno a 1 ogni 150000 peridurali.

La peridurale si fa prevalentemente su richiesta materna ma anche nei rari casi in cui c'è un'indicazione medica dipendente dalla particolare condizione della donna.
Non si può fare in caso di alterazioni della coagulazione, di infezioni generalizzate o nella sede della puntura e se la mamma è affetta da particolari malattie da valutate caso per caso.
Anche per questo è indispensabile la visita ambulatoriale.

 

Attività ostetrica