continuita assistenziale
Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica)
Servizio di Continuità Assistenziale
(ex Guardia Medica)
Il Servizio di Continuità Assistenziale (CA) garantisce l’assistenza sanitaria non urgente ai cittadini negli orari in cui il Medico di Assistenza Primaria o il Pediatra di Libera Scelta non sono disponibili.
Come si attiva il servizio
Il Servizio di Continuità Assistenziale si attiva esclusivamente per via telefonica chiamando il numero unico nazionale 116 117, Numero Europeo Armonizzato (NEA), dedicato alle richieste di assistenza, prestazioni e consigli sanitari non urgenti.
A seguito della chiamata, il cittadino viene indirizzato alla Centrale Unica di Continuità Assistenziale (UNI.CA dell’Insubria), dove un medico raccoglie le informazioni necessarie per valutare il problema di salute e individuare l’intervento più appropriato.
In base alla valutazione clinica, il medico può:
- fornire consulenza telefonica, evitando lo spostamento del paziente e, se necessario, effettuare prescrizioni dematerializzate;
- invitare il cittadino a effettuare una visita ambulatoriale in presenza nell’ambulatorio di Continuità Assistenziale più vicino;
- attivare una visita domiciliare, qualora la condizione clinica lo richieda;
- indirizzare il paziente al Pronto Soccorso;
- attivare direttamente il Servizio di Emergenza Territoriale (118 o 112) in caso di necessità urgente.
Non è consentito l’accesso diretto agli ambulatori di Continuità Assistenziale.
non è prevista l’autopresentazione.
Orari del servizio
Il Servizio di Continuità Assistenziale è attivo:
- tutte le notti, dalle 19.00 alle 8.00;
- sabato, domenica, festivi e prefestivi infrasettimanali, 24 ore su 24;
Obiettivi del modello a Centrale Unica (UNI.CA)
Il nuovo modello organizzativo ha l’obiettivo di:
- migliorare l’efficienza organizzativa del servizio di Continuità Assistenziale;
- potenziare le capacità diagnostiche;
- ridurre il sovraffollamento dei Pronto Soccorso;
- favorire l’assistenza domiciliare, in particolare per i pazienti fragili.
Ruolo del Medico di Continuità Assistenziale
I Medici di Continuità Assistenziale svolgono un ruolo equivalente a quello dei Medici di Assistenza Primaria e dei Pediatri di Libera Scelta per quanto riguarda le prestazioni non differibili, ovvero le condizioni di salute che non possono essere rimandate al medico curante.
N.B. il medico della Continuità Assistenziale non conosce la storia clinica del paziente e, per legge, non può accedere ai dati sanitari contenuti nel Fascicolo Sanitario Elettronico.
Prestazioni non erogabili
Il Medico di Continuità Assistenziale non può erogare:
- prestazioni infermieristiche non collegate a un atto medico (iniezioni, cambio medicazioni, ecc.);
- rinnovo di ricette per terapie croniche;
- trascrizione su ricettario del Servizio Sanitario Nazionale di prescrizioni di altri medici;
- certificati per attività sportiva;
- prescrizione di esami diagnostici, strumentali o visite specialistiche;
- certificazioni per la riammissione a scuola o all’asilo nido;
- vaccinazioni;
- applicazione o rimozione di punti di sutura.
Assistenza agli assistiti senza medico assegnato
Al di fuori degli orari di attività della Centrale UNI.CA, gli assistiti privi di Medico di Assistenza Primaria, in caso di necessità, dovranno rivolgersi agli Ambulatori Medici Temporanei (AMT) dell’ASST di competenza.
Assistenza Sanitaria Turistica










